p 134 .

Paragrafo  6  .  I  tedeschi in Africa, in  Grecia  e  in  Iugoslavia.

L'espansione giapponese. Allarme negli Stati Uniti.

     
In  Africa  settentrionale  i  tedeschi,  intervenuti  con  le  truppe
speciali  corazzate dell'Afrikakorps, comandate da Erwin  Rommel,  tra
marzo ed aprile del 1941 riconquistarono la Cirenaica e respinsero gli
Inglesi in Egitto. In Africa orientale invece gli inglesi riuscirono a
liberare   quasi  completamente  l'Etiopia;  contemporaneamente,   con
l'aiuto  delle  "Forze  della Francia libera" di  Charles  De  Gaulle,
occuparono anche Siria, Libano e Iraq. Una durissima offensiva tedesca
sbaragli  in poco tempo le forze greche e britanniche in Grecia,  che
venne sottoposta all'amministrazione militare italo-tedesca.
     Contemporaneamente all'attacco alla Grecia Hitler aveva  ordinato
l'"operazione castigo" contro la Iugoslavia, dove il giovane re Pietro
secondo,  spinto da una rivolta popolare, aveva rovesciato il  governo
filogermanico  ed  aveva  stretto un  patto  di  non  aggressione  con
l'Unione  Sovietica.  Agli inizi d'aprile 1941 i  tedeschi  insieme  a
truppe  italiane, rumene, ungheresi e bulgare invasero la  Iugoslavia,
che  il  17  aprile si arrese. La sconfitta militare fu seguita  dallo
smembramento territoriale: la Croazia venne dichiarata stato autonomo,
sotto  Ante Pavelic, capo degli ustascia (vedi capitolo Tre, paragrafo
7); la Slovenia venne in parte occupata direttamente dalla Germania  e
in parte assegnata all'Italia insieme alla costa dalmata; la Tracia  e
la  Macedonia  vennero divise tra Ungheria e Bulgaria;  il  Montenegro
torn  stato  autonomo sotto protettorato italiano;  la  Serbia  venne
affidata   ad  un  governo  formalmente  indipendente,  ma  di   fatto
controllato dalla Germania. L'occupazione nazifascista rese ancora pi
conflittuale   la   situazione  interna:   i   contrasti   etnici   si
intrecciarono e si sommarono con quelli politici, dando luogo  ad  una
sanguinosa  guerra  civile, destinata a produrre tragiche  conseguenze
sino ai nostri giorni.
     Il  Giappone, che mirava alla realizzazione di una "grande  Asia"
sotto  la  sua  egemonia, prosegu l'espansione in Cina, fiancheggiato
dal   governo  collaborazionista  instaurato  nel  giugno  del   1940;
contemporaneamente   cerc  di  estendere  la  sua   influenza   anche
sull'Indocina,  approfittando della difficile  situazione  in  cui  si
trovavano  i  reparti  inglesi e francesi  privi  del  sostegno  della
madrepatria; nel marzo del 1941 riusc a imporre il proprio  controllo
sulla Thailandia.
     Negli  Stati  Uniti  nel frattempo, nonostante prevalesse  ancora
l'orientamento isolazionista, i fatti politici pi salienti,  come  la
rapida   sconfitta  della  Francia,  la  battaglia   d'Inghilterra   e
l'avanzata del Giappone cominciavano a suscitare la preoccupazione del
governo  e  dell'opinione pubblica. Venne allora  introdotta  la  leva
obbligatoria, si acceler il riarmo e nel marzo del 1941, su  proposta
di  Roosevelt,  rieletto presidente, il congresso  approv  una  legge
("legge  affitti  e  prestiti") che consent  un  massiccio  invio  di
materie  prime  e  di materiale bellico agli stati  europei  impegnati
nella  lotta  contro  il  nazismo, e dal  6  maggio  anche  alla  Cina
impegnata contro i giapponesi.
     
p 135 .

[Cartina non riportata: L'Europa negli anni 1939-1941].

